Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Domenica 21 Ottobre 2018, ore 14.19
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Il punto sulle commodities 24 aprile 2018 - [video]

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

Altra settimana positiva per il petrolio, che guadagna l'1,5% chiudendo venerdì a 68,38 dollari al barile. Il Brent ha anche toccato un picco di 73 dollari. Il greggio continua a incorporare il premio derivante dalle tensioni geopolitiche, oltre ai dati sulle scorte che sono scese a sorpresa nell'ultima settimana. Una correzione si è vista venerdì dopo che Trump ha fatto delle critiche esplicite dalla strategia OPEC.

Il gas naturale chiude quasi invariato con un +0,20% a 2,739 dollari per milione di BTU, sull'onda dei positivi dati dell'EIA sugli stoccaggi. Il report ha segnalato infatti un calo di 36 BCF, superiore alle attese del mercato, ma il mercato si conferma prudente in vista degli accumuli di scorte che seguiranno con la primavera e la stagione estiva.

Ottava negativa per il grano, che ha chiuso a 463,25 cent per bushel, con un calo di quasi il 2% rispetto al venerdì precedente. A penalizzare il prodotto agricolo hanno concorso le previsioni meteo che anticipavano l'arrivo di piogge nel Sud-Est degli Stati Uniti nel weekend.

Settimana fiacca per l'oro, che ha chiuso in calo dello 0,6% a 1.336,7 dollari l'oncia, in risposta allo scemare delle tensioni geopolitiche ed al rafforzamento del biglietto verde e dei Treasury USA. Attenzione puntata alle decisioni della BCE sulla politica monetaria la settimana entrante per capire se la stagione delle politiche accomodanti sia ormai agli sgoccioli..

Settimana in rally per il rame, che ha guadagnato il 2,1% a 3,1350 dollari la libbra, grazie ad un andamento sostenuto della domanda internazionale. Il mercato si è allineato al trend segnato dai mercati globali, in particolare quello a pronti, che ha reagito alla crescita degli ordini dalla clientela industriale.
Altri Video