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Rinnovo contratto, Anief firma aumento per 1,3 mln di lavoratori del comparto istruzione e ricerca

Il sindacato della scuola Anief ha firmato il rinnovo contrattuale per 1,3 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca. "Abbiamo firmato nell'ambito di un percorso volto a recuperare l'inflazione che è schizzata dopo il Covid e dopo la guerra in Ucraina. - ha sottolineato il Presidente del sindacato Marcello Pacifico - Oggi ci ritroviamo al centro di una nuova crisi energetica e quindi abbiamo deciso che, rispetto alle risorse stanziate, era necessario almeno recuperarle".

"Si tratta comunque di risorse che non possono essere considerate sufficienti - precisa il sindacalista - perché il personale scolastico negli ultimi anni ha percepito fino a un terzo in meno di chi lavora nelle altre amministrazioni dello Stato e l'adeguamento ancora non copre l'inflazione che sta per rischizzare con la guerra in Iran".

"Questi aumenti andranno da 110 a 185 euro per il personale docente, da 85 a 130 euro per il personale ATA e fino a 195 euro per il personale DSGA. - ricorda Pacifico - Ci sono aumenti, ovviamente, anche per il personale delle università, i tecnologi, i ricercatori e il personale AFAM. Vengono aumentate tutte le indennità fisse in media dal 6% all'8% per quanto riguarda AFAM e ricerca".

Il Presidente di Anief ricorda poi che "nella parte normativa si dovranno affrontare altri problemi come quello del barnout, della sicurezza del personale della scuola, anche alla luce di tutte le aggressioni che ci sono state, delle figure di sistema da valorizzare, della formazione incentivante, ma anche del welfare, che è un tema tutto nuovo che occorre disciplinare".

"Con delle risorse in più - che sono appunto quelle che chiediamo - potremmo lavorare al 2013, alla variazione della tabella retributiva che vada ad accorciare i gradini stipendiali ogni 3-4 anni per dare aumenti al personale, ripristinare il primo gradone stipendiale, prevedere la parità di trattamento tra personale precario e personale di ruolo, valorizzare ancora di più, con l'indennità di direzione parte variabile, lo stipendio dei DSGA, dei direttori e funzionari. E, ancora, valorizzare tutte quelle figure che collaborano col dirigente scolastico, i coordinatori di classe, di GLO e anche di progetto, per poter fare in modo che siano apprezzati per il lavoro che svolgono in più rispetto a tutti gli altri".

"Certamente, lo stipendio base del personale docente deve crescere perché, in questo momento, non è valorizzato, quindi occorre fare pressione per ottenere risorse ad hoc nella prossima Legge di Bilancio", conclude Pacifico, chiarendo che si parla di almeno 1 miliardo e mezzo per "pensare di valorizzare finalmente il ruolo di chi insegna nelle nostre scuole".
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