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Venerdì 22 Novembre 2019, ore 22.08
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Anief, presenta in Senato emendamenti: modifiche necessarie

Il sindacato ANIEF era presente oggi in Senato per illustrare le ragioni degli emendamenti presentati al ddl voluto dal Ministro Giulia Bongiorno, attraverso il quale si intendono modificare le norme che regolano l’accesso, il merito, la mobilità, la contrattazione e la dirigenza del pubblico impiego.

Teleborsa ha incontrato Marcello Pacifico, presidente ANIEF con il quale ha affrontato più da vicino le diverse proposte emendative.

Pacifico nella sua disquisizione si è soffermato, inizialmente, sul problema della stabilizzazione del personale non dirigenziale che anche dopo avere superato la soglia dei 36 mesi di supplenze, anche non continuative, permane nella sua condizione di precariato.

"Sull'accesso nella Pubblica Amministrazione chiediamodi rispettare la nomativa comunitaria, rispettare il diritto dell'Unione rispetto all'applicazione della direttiva n 70/99 UE nel pubblico impiego come recepita dal decreto legislativo n. 368/2001, nel rispetto della recente sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di giustizia europea della causa C- 331/17 Sciotto sul personale assunto nelle formazioni liriche-sinfoniche".

ANIEF attraverso il suo presidente chiede di "prevedere, cambiando il Testo Unico del 2001/165 che si preveda la stabilizzazione del personale precario e misure atte e effettive a evitare la reiterazione dei contratti a termine".

Secondo il sindacato, quindi, si favorirebbe "l’accesso nei ruoli del personale precario già in servizio presso la pubblica amministrazione con contratti a tempo determinato, nei posti già riservati al personale assunto a tempo indeterminato (d.lgs. 150/09) o comunque in assenza di personale interno, come già predisposto dall’art. 4, comma 6 della legge 101/2013.

Il sindacato ha quindi affrontato ai microfoni di Teleborsa anche la questione "dell’adeguamento dell’organico di fatto all’organico di diritto in assenza di ragioni sostitutive e in presenza di posti in deroga assegnati per coprire effettive esigenze".

"Tale modifica - ha spiegato Pacifico - prevede l’istituzione di un’apposita area della vice-dirigenza e l'innalzamento dell’indennità di vacanza contrattuale, riconosciuta quale tutela retributiva per i dipendenti pubblici, nella misura del tasso di inflazione programmata". In questo modo" "si intende legare l’anticipo dell’aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici al tasso di inflazione programmata, a seguito dell’introduzione del reddito minimo di cittadinanza e in considerazione delle altre voci dello stipendio legate al salario accessorio e alla retribuzione di risultato".

Il Presidente Pacifico prosegue anche in merito a mobilità, stop a blocchi anacronistici e penalizzazioni; "chiediamo di sanare le discriminazioni in atto sul fronte della tutela del diritto alla famiglia, la riduzione ad un anno dei blocchi sulla mobilità e quindi il superamento di ingiuste barriere regionali, nella disponibilità di posti".

Per quanto attiene alla contrattazione collettiva il Presidente di ANIEF si è espresso chiedendo un adeguamento al settore privato: "è necessario armonizzare la regolamentazione dei diritti e prerogative sindacali nei luoghi di lavoro del settore pubblico e del settore privato, garantendo alle organizzazioni sindacali rappresentative, anche se non firmatarie del contratto collettivo nazionale, la partecipazione alla contrattazione integrativa nel rispetto del pluralismo democratico e della libertà sindacale".

Conclude Pacifico ricordando che ANIEF è in prima linea per tutelare i lavoratori pubblici che lavorano per lo Stato e che meritano il rispetto dei propri diritti là dove questi vengono a mancare.


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