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Lunedì 24 Settembre 2018, ore 09.59
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Il punto sulle commodities 17 aprile 2018 - [video]

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

Grande ottava per il petrolio, che guadagna l'8,6% chiudendo venerdì a 67,39 dollari al barile. Il greggio continua a scontare una certa incertezza sul fronte degli scambi internazionali, anche se un tweet di Trump ha allentato le tensioni fra USA e Cina. A sostenere il crude anche le previsioni più recenti dell'OPEC su un aumento della domanda.

Il gas naturale ha guadagnato l'1,2% a 2,735 dollari per milione di BTU, sull'onda dei positivi dati dell'EIA sugli stoccaggi, che hanno evidenziato un calo inconsueto nella prima settimana di aprile. Il gas continua infatti a beneficiare di un clima insolitamente freddo per questa stagione dell'anno, che sta tardando gli accumuli di scorte.

Ottava incolore per il grano, che ha chiuso a 472,50 cent per bushel, con una variazione trascurabile rispetto al precedente venerdì. Il frumento ha così scontato nell'ultima seduta le previsioni meteo che preannunciano piogge negli US Plains, annullando i guadagni costruiti faticosamente durante la settimana.

Settimana positiva per l'oro, che ha chiuso a 1.344,8 dollari l'oncia, in vantaggio di circa l'1%, grazie ad un ritorno di appeal del metallo nella funzione di bene rifugio. Il complicarsi della situazione in Siria ha galvanizzato il metallo, che dall'altra parte è tenuto sotto pressione dalle aspettative per un graduale aumento dell'inflazione e dei tassi in Occidente.

Settimana positiva per il rame, che ha guadagnato lo 0,4% a 3,0710 dollari la libbra, grazie ad un temporaneo allentamento della guerra in atto fra USA e Cina, dopo un tweet di Trump. La discreta domanda e gli elevati prezzi spot hanno fatto il resto e contribuito a sostenere il mercato.
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