Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Sabato 21 Luglio 2018, ore 03.41
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Il punto sulle commodities 10 luglio 2018 - [video]

Il mercato delle materie prime analizzato dall'Ufficio Studi di Teleborsa

Settimana fiacca per il petrolio, che chiude in ribasso di circa mezzo punto percentuale a 73,80 dollari al barile. Il greggio ha risentito di qualche realizzo dopo l'exploit delle ultime settimane, ma anche delle sollecitazioni del Presidente Trump all'Arabia Saudita di aumentare l'output sino a 2 milioni di barili. Ad aggiungere pressioni anche i dati di Baker Hughes che certificano un nuovo aumento dei pozzi attivi in USA.

Il gas naturale chiude invece in calo del 2,2% a 2,858 dollari per milione di BTU, per effetto di un nuovo aumento degli stoccaggi pari a 78 BCF, che supera il consensus del mercato di 76 BCF. L'aumento risulta anche superiore a quello registrato la stessa settimana del 2017 e della media degli ultimi cinque anni.

Settimana in rally per il grano, che ha chiuso a 512,75 cent per bushel, in rialzo del 3% circa. Il frumento è stato galvanizzato dall'andamento sostenuto della domanda internazionale e non sembra aver ancora risentito della guerra dei dazi USA-Cina che colpisce più direttamente la soia.

Settimana incolore per l'oro, che si attesta poco sopra i livelli del venerdì precedente a 1.255,8 dollari l'oncia guadagnando lo 0,10%. A frenare il metallo prezioso concorre ancora la forza del dollaro, in attesa di futuri aumenti dei tassi d'interesse USA, soprattutto dopo i solidi dati del mercato del lavoro USA che confermano l'andamento robusto dell'economia.

Non c'è pace per il rame, che chiude un'altra settimana drammatica, scivolando del 4,7% a 2,8130 dollari la libbra. Il metallo rosso continua a risentire della guerra commerciale in atto fra USA e Cina, con il primo round di dazi scattato proprio venerdì scorso ed altri in programmazione per l'imminente futuro.
Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.