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Martedì 27 Luglio 2021, ore 00.22
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Mobilità e assegnazione provvisoria, in Senato presentate le proposte di Anief

Dopo l'audizione in Senato sul Decreto Sostegni con le Commissioni congiunte V e VI, sono stati presentati gli emendamenti dell'Anief, che vertono su varie tematiche ed anche su un tema molto importante ed ancora all'ordine del giorno. Si tratta della presentazione delle domande di mobilità del personale della scuola.



Lo ricorda il Presidente del sindacato, Marcello Pacifico, ricordando che le domande per la mobilità del personale docente sono scadute ieri, mentre per il personale amministrativo c'è ancora qualche giorno e poi toccherà agli insegnanti di religione cattolica ed agli educatori.

"Il tema della mobilità - ricorda - è un problema che si è posto a causa dei vincoli che sono stati introdotti dal legislatore di recente, per impedire o limitare i trasferimenti del personale, andando a colpire in particolar modo i neo assunti degli ultimi due anni".

"Un tema preso in considerazione anche dal Ministro Bianchi - ricorda Pacifico - che appena insediato aveva convocato i sindacati, e condiviso il tema con la gran parte della politica, poi negli ultimi emendamenti al Milleproroghe era stato dichiarato inammissibile o non era stato votato".

"Oggi è possibile tornare su questo tema grazie a degli emendamenti suggeriti da Anief, alcuni die quali riguardano proprio la deroga ai blocchi che avvengono proprio quest'anno, con conseguente riapertura dei termini. Ci sono poi altri emendamenti sull'assegnazione provvisoria, che non è stata ancora bandita. In questo caso si potrebbe veramente intervenire senza sconvolgere niente, garantendo almeno per un anno l'incontro fra i lavoratori della scuola e le loro famiglie".

"Il Prossimo anno - ricorda Pacifico - avremo il record di posti vacanti e disponibili e quindi, a fronte di 220mila posti vacanti, non si capisce per quale motivo soltanto in 20mila otterranno il trasferimento quest'anno, vale a dire 1 su 10. Gli altri dovranno lavorare bloccati dalle restrizioni per il Covid, vedendosi negato il diritto alla famiglia".

"Per quale motivo infierire su queste persone?", si chiede il leader del sindacato, convenendo che "se si parla di decreto Sostegni allora occorre sostenere anche le famiglie dei lavoratori della scuola".


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