"È stata svolta ieri al
Ministero la riunione annuale sugli organici.
ANIEF ha fatto rilevare alcune criticità. Innanzitutto, è
inaccettabile che ancora non siano previsti nell’organico di diritto i posti in deroga sul sostegno: ormai la metà dei posti di sostegno è in deroga e viene quindi affidata ogni anno a supplenti, che non possono garantire la continuità didattica. Occorre dunque stabilizzare la situazione inserendo questi posti nell’organico di diritto". Lo ha dichiarato
Daniela Rosano, segretario generale Anief."È stata poi sollevata la questione della
classe di concorso 023, che ogni anno vede i candidati risultare
perdenti posto: è necessario introdurre un sistema strutturale di assegnazione. Ancora, è stata affrontata la
questione dei tecnici, per fortuna
risolta a favore della salvaguardia dei perdenti posto almeno per il primo biennio. Tuttavia, sono state
espresse perplessità sul rischio che in altri indirizzi possano verificarsi ulteriori perdite di posto, anche alla luce del tetto massimo di classi nella scuola secondaria introdotto da quest’anno.
Altro tema centrale è quello della
denatalità, particolarmente critico:
ogni anno si perdono 131.000 alunni. Questo fenomeno potrebbe essere sfruttato per ridurre il numero di studenti per classe, portandolo a 15-20 alunni, così da rispettare le norme di sicurezza e favorire una migliore inclusione degli alunni con disabilità. Ciò però non sta avvenendo:
gli organici non sono stati modificati, l’organico di posto comune è rimasto invariato rispetto all’anno scorso, si registra un
decremento di 1.400 unità nell’organico di potenziamento e solo un lieve aumento dei posti di sostegno.
Infine, è stata affrontata la questione dell’
educazione motoria: è stato richiesto che le ore non sufficienti a formare una cattedra non vadano perse, ma vengano utilizzate per le altre classi. Attualmente, infatti, l’insegnamento è previsto solo per quarta e quinta elementare, e
non si comprende perché l’educazione motoria non debba essere considerata importante anche per gli alunni delle altre classi della scuola primaria", conclude Rosano.
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