"È stato accolto già da qualche mese dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali il
reclamo proposto dall’ANIEF. Da anni, purtroppo, si registra
una continuità del ricorso ai docenti di sostegno precari: la situazione si protrae da
circa 20 anni, perché una legge prevede che
la maggior parte di questi posti sia in deroga, cioè non rientri nell’organico di diritto e non possa quindi garantire la stabilizzazione del personale". Lo ha dichiarato
Daniela Rosano, segretario generale Anief."Secondo l’ANIEF,
l’accoglimento del reclamo dovrebbe portare a un’azione decisa, con la stabilizzazione di almeno 100.000, se non addirittura 120.000 unità. È necessario, inoltre,
agire con tempestività, poiché
l’Italia ha tempo fino al 2028 per adeguarsi; trascorso tale termine scatterebbero
sanzioni.Attualmente, ricordiamo che
circa la metà dell’organico di sostegno è in organico di diritto ed è quindi stabilizzato, mentre l’altra metà è purtroppo in deroga, motivo per cui su questi posti può essere nominato solo personale supplente", conclude Rosano.
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