Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Lunedì 17 Dicembre 2018, ore 19.57
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

AdP, Presidente Onesti a Teleborsa su status e prospettive dei 4 scali pugliesi - [Video]

Tiziano Onesti, 58 anni, romano, professore ordinario di Economia Aziendale e dottore commercialista, da gennaio 2017 è Presidente di Aeroporti di Puglia, la società che gestisce i quattro scali aerei della regione, Bari, Brindisi, Taranto e Foggia. Teleborsa lo ha intervistato per una panoramica sulla situazione dei 4 aeroporti gestiti da AdP e sul loro sviluppo strategico.

"Com'è noto la rete aeroportuale pugliese è formata da 4 aeroporti. I due più importanti sono naturalmente il Karol Wojtyla di Bari e il Papola-Casale di Brindisi, aeroporti dove nel 2017 abbiamo quasi raggiunto 7.000.000 di passeggeri", ha spiegato Onesti, aggiungendo che "per quanto riguarda invece gli altri due aeroporti, che sono invece Taranto Grottaglie e Foggia “Gino Lisa”, si tratta di scali dalle diverse caratteristiche".

"Grottaglie, classificato come gli altri di “interesse nazionale” ha funzione prettamente industriale per gli importanti insediamenti di cui è ricca la zona. Non è un caso, ad esempio, che Leonardo disponga sull’aeroporto di uno stabilimento in cui vengono prodotte per il colosso Usa Boeing le fusoliere dei nuovi B787 Dreamliner che vengono di continuo trasportate oltre oceano con grossi Jumbo 747 appositamente modificati per permettere carichi voluminosi che saranno assemblati negli Stati Uniti. Lo sviluppo industriale di Grottaglie è così appunto strategico per l’intero territorio dove si stanno realizzando nuovi insediamenti economici".

"Su Foggia il discorso è diverso, trattandosi di aeroporto classificato “regionale” dal piano nazionale aeroporti. Il nostro Consiglio di amministrazione nel giugno 2017 ha trovato la soluzione di trasformare Foggia in Hub della Protezione civile. Nel sud est Europa manca proprio questo Hub di raccolta che possa costituire un motore di sviluppo per tutta l’aera. Quindi deve essere un aeroporto che lavori tutto l’anno su tematiche di protezione civile, di sicurezza ambientale e di “cura” dell’ambiente in senso lato".

"La Regione Puglia in questo percorso strategico - ha proseguito Onesti - ci ha subito accompagnato deliberando di dislocare presso Foggia l’area di Protezione civile "regionale". Ma la Protezione Civile è costituita da tanti livelli di competenze e quindi a mano a mano porteremo avanti questo programma grazie anche all’aiuto dell’ENAC e degli altri enti preposti. Progetti di sviluppo che prevedono pure il prolungamento della pista per permettere decolli/atterraggi di aerei passeggeri con maggiore capacità".

"Non dobbiamo dimenticare che lo sviluppo strategico della rete aeroportuale deve avvenire in maniera coerente a principi di concentrazione che consentano di ottimizzare l’impiego di risorse e di favorire la disponibilità di un ampio ventaglio di destinazioni e frequenze. La concentrazione, peraltro, favorisce il conseguimento di alti livelli qualitativi sia come dotazione infrastrutturale, come dimostrano gli investimenti realizzati e attualmente in corso sulla nostra rete, sia per l’impiego di tecnologie avanzate in campo di safety e operatività che costituiscono, peraltro, un elemento di forte attrattività per i vettori".

"A livello strategico - ha ricordato - gli aeroporti vengono classificati a distanza di 1/2 ore di raggiungibilità, per cui non possiamo permetterci di avere aeroporti ogni 10 metri. Quelli che abbiamo dobbiamo svilupparli al meglio, al massimo delle nostre potenzialità che abbiamo su quel territorio e noi stiamo cercando di dare connotazioni particolari. Importante è il ruolo degli enti pubblici che ci devono supportare nello sviluppo dell’intermodalità, ma soprattutto nell’accessibilità agli aeroporti. Questa è la cosa più importante che io sottolineo sempre sia al Governatore Emiliano che agli altri interlocutori che abbiamo sul territorio".

"In quanto a strategie future, per Bari e Brindisi, ripeto, lo sviluppo internazionale. Bari dispone già anche di collegamento ferroviario, e quella è una cosa molto importante. Non esiste città al mondo che possa definirsi moderna senza un collegamento su rotaia tra aeroporto e città o su mezzi molto veloci privi di traffico e di congestione. Su Brindisi c’è un investimento del Comune per una sorta di "People moover”, poiché l’aeroporto è attualmente scollegato e si trova in una zona in cui è difficile raggiungerlo".

"Ma ciò che tengo a sottolineare è che gli aeroporti devono essere collegati, accessibili, competitivi, fornendo sicurezza e confort per i nostri passeggeri. Ed essere sostenibili economicamente. Noi siamo una SPA e abbiamo i nostri vincoli di bilancio", ha concluso il Presidente di AdP.
Altri Video