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Venerdì 20 Ottobre 2017, ore 06.56
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La RSU è l'obbiettivo Udir per aiutare i dirigenti nella sicurezza scolastica

Oggi in audizione presso la VII e XI commissione della Camera congiunta Cultura e Lavoro c’era anche il sindacato Udir rappresento dal presidente Marcello Pacifico che insieme a 4 dirigenti scolastici, provenienti da più parti dell’Italia, in rappresentanza della dirigenza pubblica, ed un esperto del settore, un ingegnere, hanno realizzato e presentato degli emendamenti al Testo Unico sulla Sicurezza.

Composto da 9 articoli, questo nuovo testo che andrebbe ad aggiungersi, costituirebbe il Titolo 13 bis, che identificherebbe finalmente un dirigente scolastico non più datore di lavoro in quanto responsabile della sicurezza degli edifici, perché responsabile è il proprietario dell’immobile.

"Andremmo un pò a rivoluzionare – afferma Pacifico in un’intervista - soprattutto andremmo a codificare un vuoto che è rimasto nella passata riforma del Testo Unico sulla sicurezza e dove così andremmo a ridistribuire responsabilità e funzioni in merito alla sicurezza da parte del dirigente scolastico e da parte dei proprietari degli immobili che siano Comuni e Province".

"Questo è un momento molto importante – prosegue il presidente - perché non avendo il dirigente scolastico poteri di spesa e poteri di intervento sugli edifici, l’unica soluzione ad una mancata approvazione da parte del parlamento di queste modifiche, che Udir sta chiedendo a gran voce, sarebbe quello di chiudere i plessi, punto al quale non vorremmo arrivare, vogliamo invece che le nostre famiglie siano certe di avere non scuole belle ma scuole sicure".

Questo è l’obbiettivo di Udir insieme al quello di un FUN distribuito a tutti i dirigenti dello stato in egual maniera ma anche la perequazione interna, ovvero la parità di trattamento tra i presidi che sono stati assunti prima e dopo il 2001: "sono obbiettivi forti che continueremo a promuovere nei prossimi seminari che terremo in tutta Italia ed invitiamo tutti i dirigenti scolastici a venire per incontrarci e dibattere per poi fare proposte non solo in Parlamento ma anche ai tavoli contrattuali non appena Udir sarà rappresentativa".
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