Martedì 13 Aprile 2021, ore 10.32
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Milleproroghe, presentato emendamento Anief per abolizione del blocco sul vicolo dei trasferimenti

Inserito nella lunga lista di emendamenti al decreto Milleproroghe presentati dall'Anief, il tema dell'abolizione per i docenti del vincolo quinquennale di permanenza nella sede di assunzione dal primo settembre 2020 viene accolta dal Movimento cinque stelle.



"La norma introdotta con la Legge 159/2019 – spiega il presidente dell'Anief Marcello Pacifico – obbliga migliaia di docenti nominati in ruolo dal 2020/21 a rimanere 5 anni nella sede di titolarità senza diritto a trasferirsi e nemmeno a chiedere passaggi di ruolo o assegnazioni provvisorie. Il Movimento cinque stelle ha presentato un emendamento presso la Camera dei deputati per abolirla. Speriamo che passi perché rappresenterebbe un segnale di giustizia e sarebbe ancora una volta una vittoria dell'Anief nei confronti di chi in passato ha voluto impedire il ricongiungimento familiare a migliaia di insegnanti. Vogliamo che i cosiddetti docenti immobilizzati possano godere della loro famiglia continuando a prestare servizio per lo Stato. Un traguardo ancora più importante in momento di distanziamento sociale dettato dalla crisi Covid-19".

"Da trent'anni – afferma Pacifico – vigeva una regola per cui, per poter fare domanda di trasferimento, bisognava aspettare almeno tre anni di servizio dall'immissione in ruolo e si poteva anche chiedere l'assegnazione provvisoria già dopo il primo anno. Questa regola è stata cambiata una prima volta tra il 2011 e il 2013 e recentemente il blocco è stato portato a 5 anni con una norma ritenuta dall'Anief iniqua e ingiusta. In passato i sindacati i firmatari di contratto hanno cercato di introdurre il ricongiungimento familiare con i figli minorenni. Oggi non esiste più neanche questa possibilità e questo significa che per il personale della scuola il diritto alla famiglia è negato dal diritto al lavoro. Questo a fronte di oltre 200mila posti vacanti e disponibili. Non si riesce quindi a capire – sottolinea il sindacalista – per quale ragione non si debba favorire questi ricongiungimenti. Da una parte il governo parla di mobilità transfrontaliera dei nostri ricercatori, dall'altra vieta la mobilità del personale docente tra una regione e l'altra". Un tema che, per il leader dell'Anief, diventa sempre più centrale nel momento in cui si è scelta la strada dei concorsi nazionali.


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