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Scuola, università e ricerca: Anief firma contratto per 1,4 mln di lavoratori

"Siamo soddisfatti perché siamo riusciti con questo contratto a inserire alcuni punti che in passato non erano mai stati trattati. Il primo è volto a cominciare a riconoscere, finalmente, ai precari i tre giorni di permesso retribuiti: una battaglia storica che Anief sta continuando a fare anche in Europa per garantire il principio della parità di trattamento tra personale precario e personale di ruolo". È quanto afferma il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico commentando le novità inserite nel rinnovo del contratto per il settore Istruzione, Ricerca e Università relativo al periodo 2019-2021, siglato dai sindacati oggi all'Aran dopo due anni di trattative.

"Un altro tema fondamentale – prosegue Pacifico – è quello della formazione che va retribuita come previsto da una direttiva europea. L'Anief l'ha sempre denunciato e finalmente con questo contratto stiamo riuscendo a far riconoscere questo pagamento legittimo nei confronti dei lavoratori. L'altro grande tema è quello dei compensi che vengono aumentati: finalmente dopo 15 anni c'è un aumento del 10% su tutto tutto quel salario di straordinario che viene svolto a scuola. È una piccola cosa ma è importante. Certamente verranno ridistribuite una tantum le risorse anche per quanto riguarda il salario accessorio, quindi la retribuzione professionale docenti così come come il contributo individuale accessorio del personale ATA, e finalmente i DSG avranno un aumento dell'indennità di almeno 60 euro rispetto ai 6 euro di proposta iniziale. Il personale ATA finalmente potrà anche usufruire dei soldi per la formazione e anche i compensi saranno materia di confronto sindacale. Il personale ATA avrà anche un piccolo aumento grazie all'intervento di Anief. Sono piccole cose che siamo riusciti a fare. Ovviamente ora tutta l'attenzione sta sull'indennità di vacanza contrattuale: lo Stato ha dato mille euro al personale di ruolo, ne deve dare più di 4mila. I precari secondo noi hanno diritto allo stesso assegno e quindi invitiamo anche i precari a ricorrere per avere questo assegno in un'unica soluzione come l'ha avuto il personale di ruolo".
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