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Mercoledì 18 Ottobre 2017, ore 20.39
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Banca IFIS punta a grandi numeri anche grazie ai crediti deteriorati

Video intervista a Giovanni Bossi, AD di Banca IFIS

Nel corso dell’edizione 2017 dell’NPL International Meeting, dal titolo "The Marketplace – a toolkit for the NPL market", svoltosi il 15 settembre presso il Porto di Venezia ed organizzato da Banca Ifis, Teleborsa ha intervistato Giovanni Bossi AD di Banca Ifis.

Lei ha prospettato un raddoppio dell’utile nel 2017. La banca si trova di fronte ad un mercato di grandissime dimensioni, sul quale si sta facendo largo anche nel settore dei crediti garantiti. Quali prospettive di crescita prevede nel prossimo triennio e se manterrete l’interessante marginalità finora mostrata?

"Il nostro interesse, la nostra vocazione nel settore dei crediti deteriorati è immutata. La banca fa tante altre cose oltre al recupero del credito deteriorato, ma nel settore del credito deteriorato siamo presenti e ci resteremo. Le prospettive di espandere la nostra attività in settori contigui a quello unsecured che ha caratterizzato l’attività della banca sino a qui, sono concrete. Il mercato del credito deteriorato non è uno ma sono cento, a seconda delle caratteristiche e delle tipologie dei crediti sottostanti.

Ci sono settori contigui al mercato unsecured anche nel mercato secured
, quindi quello garantito tipicamente ai micro realestate, su cui possiamo muoverci. Quanto alla marginalità il punto delicato, nel senso che la marginalità è figlia di prezzi d’acquisto e di azioni di recupero mixate anche attraverso i tassi d’interesse ottenibili sul mercato. In linea generale la marginalità si sta contraendo. Noi stiamo facendo azioni importanti per recuperare marginalità soprattutto sul lato del miglioramento dell’azione di recupero, cioè stiamo cercando di recuperare molto più di quanto si faceva un tempo, grazie all’utilizzo intensivo di dati e all’utilizzo di economie di scala, perché oggi con un milione e 500 mila posizioni deteriorate di portafoglio è chiaro che si riesce a realizzare economie di scala significative".









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