Giovedì 24 Settembre 2020, ore 17.05
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Coronavirus, Decreto Scuola: commento a caldo del Presidente Anief

Marcello Pacifico spiega anche le ragioni dell'appello lanciato dall'Anief affinchè si firmino le petizioni riguardanti il personale della scuola

"Aspettiamo di leggere il testo ma il decreto che è stato approvato dal Consiglio dei ministri ci appare, al momento, per alcuni versi contraddittorio". In attesa del testo definitivo il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha illustrato a Teleborsa i "tanti dubbi" sollevati dal sindacato in seguito alla diffusione della bozza del Dl Scuola contenente le misure per la fine dell'anno scolastico 2019/2020.

A non convincere Pacifico sono, in particolare, le norme sull'anticipo dell'inizio delle lezioni e la questione della didattica a distanza che "in corrispondenza della sospensione" il decreto rende obbligatoria. "Non si capisce per quale motivo bisogna a priori anticipare le lezioni. Bisognerebbe – afferma il Presidente Anief – lasciare i colleghi docenti e i consigli di classe liberi di decidere come comportarsi sulla base di quello che si è fatto in questi mesi".

Altro tema evidenziato dall'Anief vede al centro blocco dei concorsi e precariato. Su questo punto il sindacato ha fatto sapere di aver già attivato due specifiche petizioni per reclutare nuovo personale dalle graduatorie di istituto e Ata 24 mesi e per confermare gli incarichi.

"Ci stupisce – commenta Pacifico – la mancata attenzione per i precari della scuola. Nella bozza si dice, addirittura, che non saranno aggiornate le graduatorie di istituto e non si parla di conferma neanche per quanto riguarda i contratti a termine dei precari. Non ne capiamo il motivo dal momento che a noi risulta che un insegnante su cinque nella scuola è precario e sta cercando di portare avanti questa didattica a distanza con il plauso delle famiglie e il consenso degli studenti. Per quale motivo si parla di rendere professionalizzanti gli esami di abilitazione anche per via telematica per le altre professioni e non per la scuola? Il blocco dei concorsi, insieme a quello delle graduatorie d'istituto da cui sono chiamati 200mila supplenti e la mancata conferma dei precari in servizio, – avverte il Presidente Anief – metterà in ginocchio l'avvio delle lezioni a settembre". Pacifico si scaglia anche contro la conferma dei vincoli imposti ai trasferimenti affermano che "non c'è niente di più sbagliato" in quanto "bisogna agevolare e non penalizzare il diritto al ricongiungimento familiare, in un momento in cui siamo tutti sottoposti a distanziamento sociale".

"Riteniamo quindi – ha aggiunto Pacifico – che, almeno nei testi che sono stati diffusi stamattina, ci siano delle forti incongruenze. Speriamo che nel testo definitivo che è stato approvato tutto questo non ci sia. Riteniamo che si possa fare di meglio". Nel frattempo – fa sapere il Presidente Anief – sul sito del sindacato è possibile firmare "due petizioni importantissime". La prima – spiega Pacifico – è volta confermare anche per il prossimo anno l'attuale personale negli organici al fine di continuare il lavoro di didattica a distanza che si sta facendo in questi mesi. La seconda è per estendere il doppio canale di reclutamento e quindi risolvere il problema della supplentite che era già grave in autunno e a settembre prossimo sarà gravissimo. Un passo essenziale – conclude Pacifico – per far iniziare bene il prossimo anno scolastico senza continuare con l'abuso dei contratti a termine e rendendo merito a chi sta lavorando nella scuola".




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