Sabato 5 Dicembre 2020, ore 16.19
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Scuola, Azzolina incontra i sindacati. Anief propone un patto in 15 punti

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha incontrato oggi in videoconferenza il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina rivolgendo lo sguardo all’istruzione del futuro, messa alle corde dall’emergenza pandemica: “dobbiamo pensare alla scuola di domani, l’istruzione è di tutti e tutte le parti sociali hanno quindi il diritto di occuparsene” - ha detto il sindacalista -. "Abbiamo preparato una memoria con 15 temi essenziali da affrontare per far ripartire l’intero Paese: reclutamento, organici, edifici, mobilità, concorsi, formazione, sostegno, rinnovo del contratto, precari, Recovery Fund”.



Sostegno
"È bene che ci sono 25 mila posti in deroga che verranno trasformati in organico” di diritto, è una battaglia di Anief che ha fatto sempre da sola nei tribunali con i suoi legali: “se la cifra sarà confermata è un primo passo - ha sottolineato Pacifico -. I posti in deroga sono” oltre “70 mila ed è solo un primo passo, perché gli alunni con handicap sono” costantemente “aumentati nel corso degli ultimi 15 anni: sono 8 mila in più ogni anno. Quindi questi posti sono tutti da trasformare in organico di diritto”.

Reclutamento
Il sindacalista autonomo ha ribadito “che per non essere oggetto delle sanzioni dell’Europa, l’unica modalità è quella di assumere tramite il doppio canale di reclutamento. Noi siamo per la strada che ha scelto anche il Parlamento nel 2008 e nel 2012: quella di riaprire le GaE. Trasformare questo concorso da selettivo in una graduazione delle posizioni da realizzare ogni anno, così da assumere tutti i precari e corsi abilitanti e sul sostegno aperti a tutti, anche a distanza”.

Organici
“Noi - ha concluso Pacifico - aspettiamo che si convochi il tavolo come da protocollo di sicurezza per rivedere i criteri della Legge 133. Aspettiamo che questo tavolo parta” il prima possibile, “per cominciare a presentare delle proposte da inserire nella prossima Legge di Bilancio, non questa, come provvedimenti normativi. Altrimenti, avremo sempre classi pollaio, avremo meno plessi e sedi di dirigenza, e avremo il tempo-scuola ridotto”.

Assistenti tecnici, ff Dsga, ata

Pacifico ha ricordato che “negli ultimi mesi, per fronteggiare le esigenze derivanti dall’emergenza Covid19, “ne abbiamo aggiunti mille: bisogna confermarli in organico di diritto negli istituti comprensivi e dotare ogni istituto comprensivo di un assistente tecnico”. Perché è davvero troppo “importante la digitalizzazione delle scuole” e collocare delle risorse umane indispensabili per attuarla” e penare a coprire tutte le scuole. Per i Dsga FF. serve un percorso ad hoc per confermarli nei ruoli che esercitano, per gli ata la revisione dei profili professionali.



Rinnovo contratto e assunzioni

Sul rinnovo del contratto e il problema degli stipendi, il presidente nazionale Anief è categorico: “Speriamo che ci siano” almeno “180 euro di aumento”. Sul problema delle assunzioni a tempo indeterminato e “dell’accesso ai ruoli” ha evidenziato che “abbiamo dei docenti ma non li abbiamo per stabilizzarli”. C’è inoltre “il problema dei Dsga facente funzione che ancora non si riesce a risolvere”. A questi vanno aggiunte le indennità per rischio biologico.



Rischio biologico

E che dire del “rischio biologico per Ata e docenti, perché è quel personale che è costretto ad andare a scuola perché la legge lo impone”. Infine, specificatamente per la scuola primaria, il sindacalista autonomo ha detto che “bisogna avere più personale”, perché sono forti le esigenze, per le sostituzioni, le compresenze e i docenti specializzati che latitano: “il Governo deve capire”. Ci vogliono nuove regole per finestre sulle pensioni anticipate.



Mobilità

Secondo il leader dell’Anief, “il blocco di 5 anni è stato inserito per due anni, adesso dal 2019 è stato introdotto di nuovo. È un blocco imposto in un momento in cui l’Italia è bloccata” e i lavoratori in questo modo “non possono ricongiungersi alla famiglia”. Anche questo paletto “nella prossima Legge di Bilancio deve essere tolto”.



Recovery Fund

A proposito dei fondi che la Commissione Ue presto si accingerà a consegnare ai Paesi membri impegnati nella ripresa, “è importante da parte del Governo – dice Pacifico - parlarne e prendere degli impegni sui 15 miliardi da destinare alla scuola. Sarebbe cosa opportuna”.



Didattica a distanza

“Anief ci sarà sempre per trattare la Dad. Quando abbiamo firmato avremmo voluto molti più giorni per rifletterci. Ed è stato il testo migliore in quel momento, il lunedì si sarebbe partiti con la Dad per il 75%. Spero che il testo possa essere migliorato, ma se gli altri” sindacati non firmano ritorneremo all’anarchia della primavera scorsa seza regole per docenti e famiglie, e senza tutele per i lavoratori”.

"È responsabilità di tutti noi - conclude il Presidente Anief - lavorare oggi insieme e con impegno per ripensare e costruire la scuola di domani superando anche quei ‘limiti’, soprattutto mentali, con cui finora abbiamo visto e vissuto la scuola. È una sfida e una responsabilità, lo sappiamo bene perché lo viviamo tutti i giorni e vediamo le mille difficoltà, ma è un impegno da cui chi ama la Scuola, a qualsiasi titolo, non può e non deve esimersi".



per ripartire alla scuola specialmente
in questo periodo di parte mia ha
bisogno di alcuni certezze
il primo luogo la prima certezza è
questo conflitto permanente che deve
finire tra stato e regioni enti locali
non si sa più chi apre e chiude le
scuole dobbiamo avere delle idee chiare
bisogna dare alle scuole la possibilità
di capire come organizzare questa
didattica ea distanza perché non
rispetto dei diritti delle famiglie ma
soprattutto anche dei lavoratori alla
luce delle positivi contratto che sono
state sottoscritte proprio per tutelare
i lavoratori della scuola e non al
contrario per ignorare la
professionalità enne che mira ve ne
vanno contrattuali che erano previgente
un fatto nuovo c'è un problema di
reclutamento degli insegnanti ancora il
concorso è in corso il concorso
ordinario
riteniamo abbiamo detto il ministro che
hanno nella risposta noi pensiamo che
l'unica risposta possa essere quella di
riaprire il doc donare direttamente
precari corte che hanno 36 mesi di
servizio e che devono avere la
possibilità ogni anno di poter
conseguire l'abilitazione sostenendo un
costo senza concludono programmato con
l'accesso libro la stessa cosa per il
tfa sostegno perché se no alla fine si
ritroveranno sempre dei precari come
supplenti e andremo a delle condanne da
parte del consiglio d'europa della
commissione europea non risolveremo il
problema della stabilità degli organici
sugli organici
abbiamo chiesto all'attivazione di qua
cavolo che ci aveva permesso la chicca
del protocollo d'intesa sulla sicurezza
per rivedere i criteri della legge 133
del 2008 che per sé nella legge che ha
caricato 200 mila posti nella scuola
ridotto il tempo scuola ha tagliato
4.000 serivi dirigenza scolastica 15.000
plessi pagato un quarto del personale
ata ha tagliato 200 mila posti di
personale docente e questo caso bisogna
attivarlo ora perché sennò stronzi
attiva
non andremo mai a poter poi andare a
capire qual è il bisogno vero della
scuola
il rischio biologico deve essere
riconosciuto probabilmente in cristo
canoni metterà troverà nella legge di
bilancio altre sosti per il soldato del
contratto
del contratto si deve fare a condizione
che venga riconosciuta anche ban out di
chi lavora scuola rispetto alle altre
pubbliche amministrazioni questo rischio
biologico questo turisti che permette
chi a scuola di avere anche una finestra
deve permettere sulle pensioni che
diversi in uscita la mobilità della
centrale non possiamo che il paese che
chiude chiude bisogna aprire la vari
piccoli
noi abbiamo ribadito ci sono anche chi
se niente nord in questo metodo che non
riescono a mangiare
veramente non riescono a mangiare ecco è
una cosa veramente assurda
capiamo che giustamente sono gli unici
tutelati come dipendenti pubblici perché
le strade avranno stipendi altri non
hanno neanche quello però bisogna anche
capire la difficoltà di chi si
trasferisce al nord poi sono tanti posti
al sud e non riesce più a rientrare dai
propri cari non riesce più a continuare
il diritto alla volevo diritto alla
famiglia facenti funzioni dsga propri
show di disegni alcuni personale del
personale ata docenti di religione
cattolica che continua a rimanere
precari i 400 mission autorizzate sono
nulla rispetto al turnover avvenuto
negli ultimi 15 anni gli educatori
uguali o il ruolo col contagocce ea con
il problema dei diplomati magistrali che
è cioè di quegli insegnanti che hanno un
titolo come anche gli etp che il valido
per insegnare ma non è pulito per
entrare nei luogi e quindi i
licenziamenti cancellate le inseriti
nelle prodotto bisogni e ritornarono
piuttosto armani riaprire le gare a
beretta a tutto il personale che lo
titolo valido per insegnare e dotare chi
non l'abbia ogni anno la possibilità di
conseguire un titolo si conta in uscita
quando si deve rilasciare questo titolo
infine e non per ultimo ricoveri fa
sembra che non se ne fa di più ma è
necessario un investimento di 15
miliardi
per questo è importante rispetto anche
ai 25.000 posti su 80mila che saranno
stabilizzati in organico di diritto sul
post intervento di sostegno una
battaglia della nic è un primo passo
bisogna farne altri quindi il sindacato
c'è però a condizione che si faccia
chiarezza su dove si può portare la
squadra italiana
noi siamo pronti per portare il binario
giusto per affrontare meglio le sfide
del paese
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