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Lunedì 17 Dicembre 2018, ore 19.49
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Scuola, sindacati di nuovo in pressing sulla Manovra

L'Anief chiede diverse modifiche con relative coperture su: salario minimo, quota 96, stabilizzazione precari, riapertura GAE, personale ATA, organici, classi pollaio, modulo, ricercatori e mobilità

Ore decisive per la Manovra, attualmente al vaglio della commissione Bilancio della Camera, che dovrà approvarle gli emendamenti entro giovedì 15 novembre 2015, prima dello sbarco in Aula a Montecitorio. Ore cruciali anche per i sindacati della scuola, che hanno avanzato delle controproposte. In particolare il giovane sindacato Anief ha ha fatto pervenire i suoi emendamenti su scuola e università, corredati delle relative coperture.

Fra le proposte vi sono l’introduzione del salario minimo di cittadinanza allineato al tasso di inflazione reale certificato dall'Istat, superiore al 12%, con la copertura finanziaria garantita dalle risorse stanziate dal Fondo per il reddito di cittadinanza. Si chiede inoltre il finanziamento dei contributi figurativi per le pensioni di vecchiaia o anzianità ai laureati magistrale con 110 e lode.

Nell'ambito dei nuovi accessi pensionistici, il sindacato sollecita una deroga a per gli insegnanti e l'istituzione di un regime "Quota 96" previdente alla riforma Fornero, per il "carattere peculiare della professione" ed il "gravoso stress psicofisico" cui sono sottoposti gli insegnanti che risultano ad oggi "i più vecchi del mondo". Per quanto riguarda l’impatto finanziario, non vi sono maggiori oneri per la finanza pubblica”

Viene chiesta poi la definitiva stabilizzazione dei precari, in applicazione alla direttiva UE n. 70/1999, la riapertura delle GaE e la conferma dei ruoli, la tutela per il personale terza fascia delle graduatorie d’istituto, la fine della temporizzazione e passaggi verticali del personale ATA anche in area C, la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto.

Altre proposte sono volte ad eliminare la problematica delle classi pollaio, riducendo il rapporto alunni/docente, il ripristino degli insegnamenti a modulo alla primaria e la continuità didattica degli insegnanti di sostegno.

Per quanto concerne l'organico si chiede l'assunzione di ricercatori a tempo indeterminato per le università ed una nuova mobilità straordinaria per tutto il personale di ruolo e per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale nel triennio 2019-2021.



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