"Cambia l'ottica sui mercati emergenti, che chiamiamo ora mercati emersi. Questo perché non sono più i semplici destinatari di tutto quello che viene dal sistema economico mondiale, ma sono diventati i gestori e i destinatari attivi del ciclo e dell'espansione economica". Lo ha detto a Teleborsa Simone Zoccari, Country Head per l'Italia di Robeco, in occasione della XVI edizione del Salone del Risparmio all'Allianz MiCo di Milano.
"Le società di questi mercati non sono più semplici esportatori, ma giocano un ruolo importante nel progresso economico mondiale - ha aggiunto - Ad esempio, le società farmaceutiche indiane sono entrate da diversi anni nei mercati americani comprando direttamente asset o attraverso joint venture per usufruire di margini più elevati. Un altro esempio sono le case automobilistiche coreane e giapponesi, che hanno presidi e produzioni locali nei paesi sviluppati per evitare l'imposizione di tariffe ed essere più vicini ai clienti. Se in passato la competizione avveniva soprattutto sul prezzo, ora avviene su tre livelli: prezzo, qualità e innovazione. C'è una vera valorizzazione del brand e l'attività di marketing entra fortemente nelle scelte strategiche. Infine, non vanno sottovalutati i discorsi della digitalizzazione, della transizione e dell'intelligenza artificiale, fondamentali nella competizione globale".
In merito alle modalità di accesso a tali mercati e agli strumenti finanziari più idonei, Zoccari ha commentato che "non esiste un veicolo ideale univoco, ma la strategia di Robeco consiste nel cambiare il formato mantenendo la sostanza dell'approccio gestionale. La società lavora da oltre trent'anni con strategie quantitative, che rappresentano il motore sottostante sia ai fondi sia agli ETF. Secondo tale visione, l'efficacia di una strategia viene apprezzata dai clienti indipendentemente dal contenitore utilizzato. Per Robeco, gli ETF che ricalcano la filosofia dei fondi sono considerati strategie semi-attive e non puramente passive, con l'obiettivo di generare valore aggiunto per l'investitore finale attraverso l'applicazione di modelli di analisi proprietari".
(Foto: Giovanni Ricciardi)
"