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Giovedì 5 Agosto 2021, ore 19.39
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Patto per la Scuola, trovato l'accordo tra ministro Bianchi e sindacati Il commento di Pacifico

Trovato l'accordo fra i sindacati del pubblico impiego ed il Ministero dell'Istruzione. Un accordo che vede la centralità della scuola nell'azione comune e quindi è importantissimo, perché finalmente mette le confederazioni del pubblico impiego di fronte ad un progetto che deve far ripartire il Paese.



"Anche la delegazione CISAL è riuscita ad inserire alcune richieste", spiega il segretario generale del sindacato Marcello Pacifico, citando innanzi tutto "la necessità di affrontare da subito il tema delle assunzioni , del precariato e della supplentite, ancor prima che inizi il prossimo anno scolastico, perché altrimenti si raggiungerà il record di cattedre vacanti per le prossime immissioni in ruolo".

"Già da lunedì prossimo partirà il primo tavolo sul reclutamento", anticipa il sindacalista, che è anche presidente del sindacato della scuola Anief. "Da questo punto di vista - afferma - abbiamo delle proposte chiare e semplici, per poter avere finalmente il 1° settembre a scuola tutti gli insegnanti, il personale amministrativo ed educativo ed i facente funzione Dsga".

"Per favorire il rientro a scuola in presenza - aggiunge - siamo riusciti ad ottenere anche il rinnovo degli organici e la revisione del rapporto alunni-insegnanti e del rapporto alunni-classi ed alunni-sedi, perché purtroppo ancora per il prossimo anno ci sarà il Covid e non è con i soli banchi e sanificatori che si garantisce la ripresa dell'attività in presenza". "Bisogna rivedere gli organici anche per migliorare gli apprendimenti dei nostri studenti", afferma Pacifico.

Un altro aspetto inserito nell'accordo sindacati-Ministero riguarda nuove regole sulla mobilità. "Si è parlato tanto di togliere i vincoli e
permettere i trasferimenti", sottolinea il Presidente dell'Anief, che ha chiesto al Ministro Bianchi anche di aprire un tavolo nei prossimi giorni per le assegnazioni provvisorie, in modo da permettere a chi ha figli di ricongiungersi con la famiglia, con il coniuge o con parenti cn handicap certificato.

Pacifico cita poi il problema degli aumenti stipendiali. "Il contratto già è finanziato per dare 100 euro a tutto, ma non bastano, abbiamo quindi chiesto l'impegno a trovare risorse aggiuntive per riconoscere l'indennità di rischio biologico e burn-out, l'indennità di sede nei trasferimenti, l'indennità di incarico per il personale precario che oggi è riconosciuta solo se si fa ricorso in Tribunale".

"E' importante costruire una scuola giusta - conclude il Presidente di Anief - quindi inserire tutte queste cose nel contratto. Certamente non si risolve la precarietà con contratti pluriennali e precari. Questa è l'antinomia di quello che noi vogliamo realizzare, perché noi vogliamo stabilizzare i precari che hanno più anni di servizio".
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