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Contratto scuola 25-26, Anief ribadisce priorità piattaforma contrattazione

"Si è svolto il secondo incontro relativo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2026.n Come ANIEF abbiamo presentato, ancora una volta, le nostre istanze. Tra le più importanti vi è la garanzia della partecipazione alla contrattazione integrativa di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, anche se non firmatarie". Lo ha dichiarato Stefano Cavallini, segretario generale Anief.

"Abbiamo inoltre chiesto di spostare nella contrattazione alcune materie che oggi rientrano invece tra quelle di semplice confronto, e di introdurre la parità di trattamento giuridico ed economico tra il personale precario e il personale di ruolo della scuola: stessi diritti, oltre che stessi doveri. Abbiamo poi proposto di prevedere criteri chiari legati ai compensi per la formazione incentivante e per la valorizzazione del personale docente.

Un altro tema affrontato riguarda l’attribuzione, una volta definito l’ammontare dei risparmi derivanti dal dimensionamento, delle risorse nella contrattazione integrativa a favore dell’indennità per i DSGA. Abbiamo inoltre chiesto di ridefinire le risorse destinate alla continuità didattica, prevedendo misure a sostegno delle spese sostenute dai lavoratori fuori sede.

Tra le nostre proposte vi è anche l’introduzione, nella contrattazione integrativa, non soltanto dei temi legati alla sicurezza, ma anche di quelli relativi alla salute dei lavoratori, con particolare attenzione al riconoscimento, alla prevenzione e al risarcimento del burnout, fenomeno ormai sempre più diffuso.

Queste sono alcune delle tematiche che abbiamo affrontato e che continueremo a sostenere con forza nel prossimo incontro. Vi terremo sicuramente aggiornati, soprattutto perché molte di queste materie riguardano interessi comuni a tutti i lavoratori, in particolare il principio della parità di diritti tra personale precario e personale a tempo indeterminato.

Ricordo inoltre che è aperta la procedura di infrazione n. 2277 del 2024 e che, proprio qualche giorno fa, è intervenuta anche una sentenza della Commissione Europea contro l’Italia, finalizzata a evitare che il nostro Paese incorra nelle conseguenze previste per il mancato adeguamento ai dettami europei.

Oltre a questo, tutti gli altri temi saranno affrontati con la stessa determinazione e vi terremo costantemente aggiornati", conclude Cavallini.

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