Si è aperta oggi a Fieramilano Rho Anteprima d'estate, l'evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera che fino al 2 giugno celebra la bella stagione con un'esperienza immersiva dedicata all'artigianato, ai territori e alle culture del mondo. Per cinque giorni, il pubblico potrà vivere un
viaggio tra tradizioni e contemporaneità, all'insegna del fare artigiano e del piacere di stare insieme.
Anteprima d'estate è anche un ponte tra culture. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l'evento si conferma
uno spazio concreto di incontro, dove persone provenienti da nazioni diverse si ritrovano non per contrapporsi, ma
per dialogare attraverso il linguaggio universale dell'artigianato. Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi la manifestazione diventa così una possibile anteprima di pace, capace di trasformare la diversità in occasione di relazione e conoscenza reciproca. Anche da territori segnati da difficoltà, gli artigiani portano il proprio lavoro come testimonianza di resilienza, bellezza e dignità, contribuendo a costruire uno spazio in cui la relazione precede la differenza.
Durante l'inaugurazione, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, ha dichiarato: "L'Artigiano in Fiera rappresenta ormai una delle manifestazioni fieristiche più importanti, non solo per il sistema fieristico milanese, ma direi per l'intero Paese, perché esalta quelli che sono i
valori tipici alla base del Made in Italy che è amato in tutto il mondo, che sono rappresentati dalla passione, dal lavoro, dalla creatività, dall'ingegno, dalla capacità soprattutto di
muovere le mani e di connetterle con il cervello. Queste sono le caratteristiche che rappresentano una unicità nel mondo e che dobbiamo sempre di più tutelare per combattere la competizione internazionale, altrimenti saremo perdenti verso prodotti omologati che possono godere di politiche di dumping".
"Anteprima d'estate è, prima di tutto, un
luogo di incontro tra persone provenienti da contesti molto diversi, anche da Paesi oggi segnati da conflitti, che qui trovano uno spazio per raccontarsi attraverso il proprio lavoro. In questo senso l'evento offre un contesto in cui la relazione diretta tra le persone, la conoscenza reciproca e il rispetto delle identità possano svilupparsi in modo naturale e concreto. L'artigianato, con la sua
dimensione profondamente umana, ci ricorda che dietro ogni prodotto ci sono storie, culture e tradizioni che meritano di essere conosciute. Creare occasioni di incontro come questa significa
contribuire a costruire uno spazio di dialogo aperto e continuo tra culture diverse" ha commentato Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. Spa, la società organizzatrice dell'evento.
Anche anteprima d’estate, come il "fratello maggiore" rappresentato dall'"Artigiano in Fiera", vuole creare connessioni e dare visibilità al mondo dell’artigianato italiano; le stesse connessioni e capacità di fare rete che consentono all'export delle nostre piccole imprese manifatturiere di
incidere per il 3,3% sul PIL nazionale, un valore pari al doppio della media europea. Il ruolo degli artigiani è sempre più importante e definito all’interno della nostra economia, anche grazie al
nuovo DDL PMI, volto a normare con ancora più precisione la figura dell’artigiano, anche in ambito digitale. Su questo tema, Enrico Brambilla, Segretario Generale Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza, ha commentato: "Per le piccole imprese,
più che gli aiuti, servono proprio occasioni che le facciano crescere, che ne mettano in evidenza soprattutto le forti qualità oggi di
tenere insieme tradizione e innovazione. Ora il governo dovrà ridefinire proprio la figura dell'artigiano, ma attualizzandola, perché negli ultimi decenni ha modificato la propria struttura organizzativa, si è dovuto aggiornare, non è più solo quello che lavora manualmente, ma lavora anche molto con il proprio ingegno, e quindi è necessario che anche la legge lo riconosca e lo disciplini".
In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’evento si conferma uno spazio concreto di incontro, dove persone provenienti da nazioni diverse si ritrovano non per contrapporsi, ma per
dialogare attraverso il linguaggio universale dell’artigianato. Le imprese presenti in fiera abbattono quindi ogni confine creato dalle ostilità politiche, creando una connessione tra popoli che dialogano attraverso tradizione e lavoro, come ha commentato Eskafi Sabet, Portavoce degli artigiani Iraniani: "Questo è un contesto di bellezza, di umanità, di scambio di cultura, parole e artigianato. È bello perché
tutto il mondo si trova fianco a fianco portando un messaggio di lavoro, di cultura e umanità. Questo è il messaggio più bello, perciò chi crede al lavoro, anche in contesti difficili, continua a lavorare e continua a essere presente".
(Foto: Uno degli stand della fiera estiva)
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