Sabato 16 Gennaio 2021, ore 07.36
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Congresso CESI, Pacifico presenta mozione CISAL-CONFEDIR su regole del lavoro ai tempi del Covid

Regolamentazione dello smart working, aggiornamento dell'elenco delle attività professionali a rischio biologico, ricollocamento, licenziamento, contratto a termine, precariato, salario minimo e parità salariale di genere, informazione e consultazione dei lavoratori. Questi i temi al centro della mozione presentata da Cisal (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) e Confedir


(Confederazione Autonoma dei Dirigenti, Quadri e Direttivi della Pubblica Amministrazione), in occasione del Congresso per i trent'anni dalla fondazione della Confederazione europea dei sindacati indipendenti (Cesi). "Come delegazione Confedir e Cisal – ha affermato Marcello Pacifico, vicepresidente Accademia Cesi – abbiamo presentato una mozione che è stata approvata permettendoci di di continuare, anche in Europa, quella battaglia che in Italia portiamo avanti come Anief e Udir. Con questa mozione abbiamo impegnato la Cesi, che rappresenta oltre 5 milioni di lavoratori in Europa, sia dirigenti che dipendenti, a rivedere le regole della tutela dei lavoratori e della promozione del lavoro al tempo del Covid-19 nell'ambito della salute, del diritto all'istruzione e della mobilità". Sono questi – sottolinea Pacifico – "gli assi fondamentali presenti nella Carta europea dei diritti dell'uomo. Riteniamo dunque – ha proseguito – che sia necessario sviluppare dei progetti per poter poi attivarsi e cercare di tutelare i lavoratori".

"I campi su cui muoversi – ha spiegato Pacifico – sono, in primis, la regolamentazione dello smart working dal momento che il lavoro agile si sta, ormai, imponendo non solo nella pubblica amministrazione ma anche nel settore privato e sta rivoluzionando tutte quelle norme che l'Europa aveva dettato sull'organizzazione dell'orario di lavoro. Recentemente la commissione europea ha inserito il Covid-19 tra le malattie invalidanti senza, tuttavia, aggiornare l'elenco delle professioni a rischio. Sappiamo che nella scuola, come nella sanità, vige l'obbligo di svolgere le attività in presenza nonostante sia stata regolamentata l'attività a distanza. Dal momento che i lavori che si fanno in presenza sono a maggior rischio biologico bisogna intervenire presso la Commissione europea per chiedere l'aggiornamento di questo elenco delle professioni". Tra gli altri temi sul tavolo anche i licenziamenti, il ricollocamento, la ricerca del lavoro, i contratti a tempo indeterminato e la precarietà. "Argomenti che, – ha evidenziato il vicepresidente Accademia Cesi – dopo la risoluzione del Parlamento europeo, devono essere rivisti non solo dalla Commissione europea ma anche dagli Stati membri per fare in modo di applicare in tutti gli Stati dell'Unione il diritto sancito contro l'abuso dei contratti a termine. A questo si aggiunge il grande tema del salario minimo. "In questo momento – ha affermato Pacifico – la Commissione europea sta discutendo una risoluzione per approvare una direttiva volta a dare delle regole sul salario minimo. Regole che a nostro avviso devono essere legate al costo dell'inflazione". Altro argomento emerso è stato quello legato alla parità salariale di genere. "Per noi è molto importante e – ha assicurato Pacifico – cercheremo di agire sempre di più per garantire la parità dei diritti". Vi è, infine, il tema dell'informazione e della consultazione dei lavoratori. "Nel momento in cui il lavoro diventa smart, diventa agile e il luogo di lavoro diventa la propria casa – ha affermato Pacifico – c'è maggiore bisogno della presenza del sindacato che connette non solo tutti i lavoratori ma anche i vari sindacati europei. Da qui la necessità dell'elaborazione di una piattaforma che ci permetta sempre di scambiarci le informazioni e fare in modo che il lavoro a distanza non vada a penalizzare i lavoratori".

Rispetto ai temi evidenziati, la Cesi – si legge in una nota – si è impegnata ad attivare la piattaforma digitale per garantire un confronto e un aggiornamento permanente tra le organizzazioni aderenti e il segretariato sulle legislazioni nazionali e sulle proposte da elaborare per le istituzioni comunitarie; a organizzare incontri con rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo, del Cese perorientare l'intervento del decisore politico nella modifica delle Direttive comunitarie; a favorire interventi presso la Commissione per le Petizioni del Parlamento e il Mediatore europeo, e i tribunali nazionali per adire gli organi giurisdizionali europei (Corte di Giustizia, Cedu) sul rispetto
del diritto dell'Unione; a promuovere attraverso l'Accademia Cesi progetti anche col finanziamento delle istituzioni
comunitarie.
Altri Video
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.