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Mercoledì 18 Ottobre 2017, ore 20.38
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BPER al lavoro sui crediti per primeggiare sul territorio

Video intervista Alessandro Vandelli, AD di BPER

Nel corso dell’edizione 2017 dell’NPL International Meeting, dal titolo "The Marketplace – a toolkit for the NPL market", svoltosi oggi 15 settembre presso il Porto di Venezia ed organizzato da Banca Ifis, Teleborsa ha intervistato Alessandro Vandelli AD di BPER.

Bper si propone come una banca del territorio, quali prospettive di crescita esistono per una banca radicata al nord e qual è il target di clientela della banca?

"Io credo fortemente che ci sia un’opportunità di una banca che ha una presenza così importante su alcuni territori, anzi credo che ci sia proprio una riscoperta sul fatto che una banca deve essere inserita pienamente nei territori, operare a favore dei territori, della gente, delle imprese e delle aziende che operano in questi territori. Ovviamente questo è un pò la la filosofia che ci ha accompagnato in tutti questi anni come banca e come gruppo che si è andato formando in questi anni e lo portiamo avanti anche oggi dopo che ci siamo trasformati da banca popolare cooperativa in società per azioni, perché crediamo sia la scelta corretta. È chiaro che il nostro target è sempre rivolto alle famiglie e alla piccola media impresa, peraltro questo fa parte della nostra storia anche perché siamo nati un una regione come l’Emilia Romagna dove la piccola media impresa ha assunto delle caratteristiche della qualità, dell’eccellenza straordinarie. È stata un pò la nostra palestra per poi rivolgerci anche ad altri territori".

Bper si caratterizza anche per una robusta solidità patrimoniale. A che punto è il piano di riduzione dei crediti deteriorati e a quanto ammontano?

"Noi oggi abbiamo un core tier 1 che supera il 13%, è l’indice patrimoniale più alto tra le banche commerciali italiane ed è il frutto di due grandi azioni che abbiamo svolto in passato, oltre a un aumento di capitale che è stato fatto nel 2014 dalla validazione dei modelli interni da parte della Bce e dalla circostanza che in tutti questi anni, nonostante la crisi, la banca non ha mai subito delle perdite come è avvenuto in altri gruppi bancari. Quindi questo ci ha consentito di preservare, di continuare a mantenere la nostra posizione patrimoniale, che per noi è importante, proprio anche per fronteggiare la tematica dei non performing. Oggi noi abbiamo un npr del 12,50%, ma abbiamo di fianco questa grossa dotazione patrimoniale. Quindi la nostra scelta è di favorire processi di riduzione e di contenimento dei crediti problematici, sfruttando questa nostra dotazione patrimoniale. Abbiamo indirizzato una serie di azioni molto importanti, siamo molto soddisfatti dalla nostra società che gestisce sofferenze con risultati di recupero estremamente positivi, in crescita del 50%nei primi 6 mesi di quest’anno, quindi la direzione è quella giusta, noi abbiamo un piano che stiamo presentando, crediamo che nel prossimo triennio indirizzeremo correttamente l’attività per risolvere questo problema".

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