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Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 11.43
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Anief pronto ad entrare in RSU e sarà tutta un'altra storia

Oggi lunedì 4 dicembre prendono ufficialmente il via le operazioni che tra marzo ed aprile andranno a rinnovare nelle 8mila scuole autonome italiane le rappresentanze sindacali di 1 milione e 100 mila lavoratori, tra docenti e Ata. Nella delegazione Cisal sarà presente anche un rappresentante Anief: l’organizzazione sindacale autonoma del comparto Scuola che a distanza di dieci anni dalla sua fondazione ha superato la soglia del 5% ed è quindi rappresentativa. Il giovane sindacato autonomo ha infatti già assicurate una lista su due all'interno degli istituti scolastici (in totale 4mila). Inoltre, arriva a questo appuntamento con oltre 40mila deleghe e oltre 6mila candidati. E continua, incessante, nella sua azione di ricerca di altri docenti e Ata interessati a costruire assieme una scuola finalmente giusta, equa, solidale e sicura.
"Siamo pronti a cambiare il contratto collettivo nazionale in tutti i casi in cui non riconosce la parità di trattamento tra precari e di ruolo o tutto il servizio di ruolo nella ricostruzione di carriera o nei passaggi di ruolo; ma anche i contratti collettivi quadro, laddove prevedono la trattenuta del 2,5% in regime di TFR, i contratti integrativi che negano ai neo-assunti dal 2011 il primo gradino stipendiale o nella mobilità inseriscono blocchi o vincoli o non riconoscono il servizio nella paritaria - ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - . Tra i contratti che vogliamo rivedere ci sono pure quelli di istituto, laddove antepongono interessi personali o particolari al diritto nazionale e comunitario e alle fondamentali regole della trasparenza, del merito, dell'efficienza ed efficacia della PA. Abbiamo intenzione di attuare una rivoluzione, nel senso buono del termine: lo riteniamo necessario. Siamo convinti che con i dirigenti sindacali Anief finalmente soffierà un vento di diritto nelle nostre scuole, attraverso i tavoli della concertazione: un vento nuovo, indispensabile per organizzare al meglio le nostre scuole ed educare le generazioni del domani".




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