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Gli italiani non rinunciano all’auto, ma rinviano acquisto per costi elevati: presentato studio Bain&Company-Aniasa

Il bisogno degli italiani di possedere un auto per spostarsi continua ad essere invariato, ma a renderlo più difficile è il crescente costo di una vettura nuova. È la fotografia scattata dallo studio condotto da Bain&Company in collaborazione con Aniasa, l’associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Secondo il Presidente Aniasa, Italo Folonari, l’indagine conferma un dato sempre più evidente: “gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma sempre più spesso faticano a sostenerne i costi di acquisto e gestione. In un contesto caratterizzato da prezzi in forte crescita e da una diffusa incertezza economica, il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo, potendo disporre dell’auto più adatta alle proprie esigenze in modo semplice, flessibile e trasparente”.

Secondo il rapporto presentato a Roma presso Spazio Novecento, la centralità delle ‘4 ruote’ è legata soprattutto alla capacità di rispondere a esigenze diverse come lavoro, tempo libero, commissioni quotidiane. Nonostante questo però il 59% degli italiani dichiara di non aver preso in considerazione l’acquisto di una nuova vettura o di averlo rinviato. Il motivo? l’incertezza economica o l’attesa di condizioni di mercato più favorevoli.
Dal 2013 ad oggi il prezzo medio delle automobili è aumentato del 52%, mentre il reddito familiare è cresciuto soltanto del 29%. L’indagine evidenzia come attualmente servano 11 mensilità di stipendio per comprare un auto, rispetto alle 5 necessarie nel 2000.

“I dati confermano come il gap tra valore percepito e capacità d'acquisto si stia allargando e si rifletta nel comportamento concreto dei consumatori. – ha sottolineato Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive – Il rinvio dell'acquisto non è un segnale di disinteresse, ma la risposta razionale a un contesto di incertezza economica e a un'offerta che fatica a intercettare i segmenti di domanda più sensibili al prezzo. Questo cambiamento richiede risposte strutturali: nuovi modelli di accesso, maggiore flessibilità finanziaria, e un ripensamento della gamma verso segmenti più accessibili. Per i player del settore, la sfida non è più solo tecnologica: è quella di riportare l'auto alla portata di una platea più ampia di famiglie italiane”.
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