"Algoritmo per l’attribuzione delle supplenze da GPS. La
Corte di Milano ha stabilito che al supplente penalizzato dall’algoritmo, privo di un controllo a valle nell’attribuzione informatizzata,
spettano sia il riconoscimento dei punti sia gli stipendi non percepiti.
Questa decisione è
in linea con quanto già evidenziato dall’ANIEF diversi anni fa. Il punto centrale della questione, come già stabilito dalla Cassazione, riguarda la mancanza di un controllo successivo: secondo il Tribunale di Milano, così come per la Cassazione, quando il sistema informatico individua un candidato, l’amministrazione ha il dovere di verificare che l’abbinamento tra il candidato, la scelta effettuata e la supplenza assegnata sia effettivamente avvenuto
secondo criteri di merito, ovvero in base al punteggio e alla disponibilità dell’occasione di lavoro". Lo ha dichiarato
Gianmauro Nonnis, vicepresidente Anief."
Questo controllo non è avvenuto, per diverse ragioni: le disponibilità delle supplenze non sono sempre rimaste le stesse nel corso dei periodi successivi e, a causa delle nuove disponibilità sopraggiunte, non è stato possibile recuperare le posizioni saltate.
Oggi è ancora possibile, per tutti i ricorrenti,
ricevere assistenza per verificare se negli ultimi anni, e in particolare negli ultimi cinque anni, qualche candidato sia stato escluso o superato nell’attribuzione delle supplenze. Pertanto, qualora riteniate di essere stati danneggiati,
potete contattare i delegati locali", conclude Nonnis.
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