Le trattative per il rinnovo del CCNL 2025/2027 per il personale ATA sono incentrate sulla definizion
e chiara delle mansioni e sulla regolamentazione dello smart working. Il confronto tra le parti riguarda la revisione degli ordinamenti professionali e la tutela dei diritti dei lavoratori del settore.
Nel corso delle trattative, l'organizzazione sindacale ha evidenziato
alcune criticità metodologiche. Alberico Sorrentino, capo dipartimento ha dichiarato: "Si è tenuto la scorsa settimana in
Aran l'ennesimo appuntamento per la prosecuzione delle trattative sulla parte normativa del contratto 2025-2027. Come unione sindacale abbiamo posto innanzitutto una questione di metodo: abbiamo chiesto all'Agenzia di conoscere le motivazioni del mancato inserimento, nella bozza che ci viene sottoposta, delle proposte che stiamo avanzando, a partire da quelle politiche e fondamentali che riteniamo essere i buoni pasto e la mobilità compartimentale ed intercompartimentale, in particolare per il personale ATA.
Vogliamo conoscere le ragioni del no e qual è la posizione delle altre organizzazioni sindacali. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità".Relativamente agli aspetti gestionali e organizzativi della prestazione lavorativa, la posizione del sindacato mira a una revisione delle modalità operative. Alberico Sorrentino, capo dipartimento Anief-Condir, ha commentato: "Per quanto riguarda invece le modifiche nel merito, abbiamo chiesto di rendere
lo smart working un reale strumento alternativo di organizzazione del lavoro, sottraendolo in parte al potere datoriale: non deve essere una concessione, ma un accordo individuale i cui criteri devono essere definiti in contrattazione".L'attenzione resta rivolta anche alle future sessioni negoziali dedicate agli aspetti professionali ed economici della categoria. Alberico Sorrentino, capo dipartimento Anief-Condir, ha concluso: "
A settembre entreremo invece nel vivo degli ordinamenti professionali. Chiediamo un mansionario definito con delle declaratorie che veda il cambio della denominazione da Direttore SGA a Direttore Amministrativo — un passaggio che non ha un costo, per cui si può e si deve fare — e la definizione delle mansioni. Chiediamo inoltre una valorizzazione che dipenda dalle risorse che il Governo è pronto a mettere sul piatto per gli stipendi, in particolare del
settore ATA che sono fermi da 30 anni, oltre all'inserimento dell'indennità di risultato per i funzionari EQ, viste le molteplici responsabilità e le condanne che stanno arrivando dalla Corte dei Conti".
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