"È sempre più frequente riscontrare
casi di colleghi under 30 che, dopo i primi anni nel mondo della scuola, si trovano già in difficoltà. Innanzitutto perché i supplenti, soprattutto i precari e i cosiddetti supplenti brevi,
faticano persino a vedersi riconosciuto lo stipendio, che spesso arriva con mesi di ritardo e, in molti casi, solo dopo le nostre sollecitazioni. Inoltre, per loro non è previsto alcuno scatto di anzianità". Lo ha dichiarato
Daniela Rosano, segretario generale Anief."Il
primo scatto retributivo arriva infatti soltanto dopo nove anni e solo una volta ottenuta l'immissione in ruolo, un traguardo che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso da raggiungere. Oggi il percorso prevede infatti
abilitazione, specializzazione e superamento del concorso, da vincitore o, in seconda battuta, da idoneo, con tempi di accesso al ruolo sempre più lunghi.
A questo si aggiunge l
'assenza di qualsiasi formula di riscatto gratuito o agevolato del percorso formativo. La formazione, l'abilitazione e la specializzazione sono interamente a carico del lavoratore.
Sono dunque molte le ragioni che rendono necessario un intervento. Per questo Anief ha creato una
sezione Under 30, con l'obiettivo di fornire indicazioni e promuovere iniziative a sostegno dei giovani colleghi che stanno muovendo i primi passi nel mondo della scuola", conclude Rosano.
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