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Semplificazione dei processi amministrativi: Anief fa il punto dopo tavolo tecnico

"Ieri si è svolto un tavolo tecnico con la Direzione generale per l'innovazione scolastica, guidata dalla dottoressa Gianna Barbieri, e con la dirigente Francesca Busceti. È stato un confronto utile per fare il punto sullo stato di attuazione dei principali processi amministrativi.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al pagamento dei supplenti brevi. L'obiettivo è che, a partire dal prossimo anno scolastico, non si verifichino più i gravi ritardi che finora hanno caratterizzato il riconoscimento delle spettanze per il lavoro svolto". Lo ha dichiarato Alberico Sorrentino, capo dipartimento Anief-Condir.

"È stato inoltre fatto il punto sugli altri processi in corso, valutando il nuovo sistema di gestione degli acquisti che sarà implementato sul SIDI attraverso l'interoperabilità tra Consip, Acquisti in Rete e ANAC.

Nel corso dell'incontro è stato anche verificato lo stato del processo di standardizzazione relativo all'adempimento del piano dei flussi di cassa, con l'obiettivo di eliminare procedure ridondanti. L'amministrazione è inoltre in attesa di una risposta chiara e definitiva da parte della Corte dei Conti sui modelli per la resa del conto giudiziale da parte dei funzionari EQ, un adempimento previsto dalla legge ma che, ad oggi, non trova un corrispondente riconoscimento economico e retributivo per i colleghi interessati.

Tra gli altri temi affrontati figurano il nuovo sistema di gestione del fascicolo degli infortuni e un percorso formativo promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato all'intelligenza artificiale e al suo utilizzo nei processi amministrativi, rivolto a dirigenti SGA e assistenti amministrativi.

Resta però aperto il nodo politico, che esula dalle competenze del tavolo tecnico: la necessità di una maggiore stabilizzazione del personale ATA attraverso un piano straordinario di reclutamento. Allo stesso modo, va affrontata la questione delle pratiche di competenza dell'INPS, che non possono continuare a ricadere sulle scuole con tutte le responsabilità che ne derivano", conclude Sorrentino.





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