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Anief, manifesto dei diritti sociali: l'importanza della formazione e dell'informazione

Tra le tematiche analizzate troviamo l’istruzione, il reddito, la disoccupazione, la parità di diritto e le pari opportunità, il tema della sicurezza, della disabilità, delle pensioni, della famiglia, dell’informazione e del ruolo delle parti sociali.

Si sta svolgendo a Frassineti, in provincia di Palermo, l'evento "Il Pilastro europeo dei diritti sociali in Italia: principi e opportunità nel mondo della scuola". Tra gli importanti interventi troviamo quelli del Ministro dell'istruzione del merito Giuseppe Valditara che ha fatto recapitare una lettera di saluti e ringraziamenti, del Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione e del merito Paola Frassinetti che ha mandato un video messaggio, del segretario generale Cisal Francesco Cavallaro, del segretario generale Confial Benedetto Di Iacovo. L'apertura dei lavori è stata affidata al presidente nazionale dell’Anief e presidente dell'Accademia Europa Cesi Marcello Pacifico. L’Incontro è organizzato da anni Anief, Cesi e Cisal.

Tra le tematiche al centro dell'evento troviamo l'istruzione, il reddito, la disoccupazione, la parità dei diritti e le pari opportunità in Europa, mettendo in luce i ritardi strutturali del nostro Paese rispetto agli standard comunitari, come ha spiegato Marcello Pacifico: "In Italia siamo ancora molto lontani dal realizzare quanto previsto nei vari punti del Pilastro europeo dei diritti sociali in tema di occupabilità, di pensioni, di mobilità, di reddito e anche di famiglia. Per esempio, se facciamo l'esempio del personale scolastico, l'Italia è ancora molto lontana perché ha un alto tasso di precarietà".

Le problematiche, secondo Pacifico, non finiscono però con l'occupazione, ma continuano anche per chi ha superato la condizione di precarietà: "C'è anche un problema di reddito, persino rispetto alle altre pubbliche amministrazioni, e di pensioni: chi lavora nella scuola, entrando tardi e finendo la carriera anche oltre i 70 anni, non riesce ad avere il massimo contributivo. Inoltre, avendo avuto un reddito più basso rispetto agli altri dipendenti della pubblica amministrazione, andrà incontro a pensioni minori. Si riscontra poi tanta disoccupazione nelle mensilità estive, per esempio quando vengono licenziati i precari, e una disparità di trattamento durante il rapporto di lavoro".

Queste problematiche non sono chiaramente isolate all'interno del sistema scolastico, ma hanno una importante ricaduta sociale, come spiega Pacifico: "Tutti temi che poi portano alla precarietà anche della famiglia, una precarietà che continua anche dopo le immissioni in ruolo, con dei vincoli sulla mobilità e sui trasferimenti, e con la mancanza di norme che portino a una piena occupazione dei precari".

Altro tema di grandissima importanza è legato alla formazione continua, anche in questo caso non all'altezza della media europea, come spiega Pacifico: "Basta pensare a un dato su tutti: un italiano su tre non ha una formazione permanente come lavoratore, un italiano su tre non lavora. Quindi parliamo di grossi, grossi numeri che non portano alla piena realizzazione dell'individuo, ma neanche alla crescita del Paese. Bisogna quindi invitare la politica all'azione, soprattutto per formare tutti i lavoratori su quali siano questi punti. Punti che poi vengono declinati in direttive europee, punti che devono essere declinati dalla politica in delle norme che vadano finalmente ad applicare il diritto dell'Unione. È quello per cui ci stiamo impegnando, lo faremo anche nelle assemblee e poi solleciteremo in tutti i tavoli pubblici e parlamentari questi principi, affinché si trasformino in diritti che possano essere rivendicati da chiunque, che si tratti di un cittadino italiano o europeo".

Altri temi affrontati durante l'evento sono stati quello della sicurezza, della disabilità, delle pensioni, della famiglia, dell'informazione e il ruolo delle parti sociali.

(Foto: Il desk dei relatori dell'evento organizzato da Anief)
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