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‘Generare futuro’: Confindustria Energia riunisce a Roma protagonisti del settore

Energia a condizioni competitive, sicurezza degli approvvigionamenti e investimenti capaci di accompagnare la trasformazione industriale senza perdere capacità produttiva e lavoro. Questi gli obiettivi da perseguire per ‘Generare futuro’ emersi durante la Conferenza Annuale di Confindustria energia ‘Venti anni di Dialogo tra Parti sociali, Industria e Istituzioni’, che si è tenuta a Roma presso le Scuderie di Palazzo Altieri.

“Il costo dell’energia incide sul potere d’acquisto delle famiglie e sulle decisioni delle imprese: dove produrre, quando modernizzare un impianto, se investire – ha dichiarato Guido Brusco, Presidente di Confindustria Energia –. Dobbiamo affrontare sia la volatilità provocata dalle crisi sia il divario strutturale che penalizza l’industria italiana. Servono forniture diversificate, contratti di lungo periodo e investimenti in generazione ed efficienza, con tempi autorizzativi affidabili. La transizione deve poter contare su condizioni economiche che la rendano realizzabile”.

Nel celebrare i vent’anni della Federazione, il Presidente di Confindustria Energia ha sottolineato le vulnerabilità emerse con la guerra in Ucraina e le crisi nel Golfo e lungo le rotte di Hormuz, unite agli effetti delle politiche energetiche e commerciali e alla concentrazione in Cina di passaggi strategici delle filiere tecnologiche. “Il gas naturale resterà necessario ancora a lungo per la produzione industriale e per la sicurezza e la flessibilità del sistema elettrico. Occorre programmare approvvigionamenti e investimenti con orizzonti coerenti, riducendo le emissioni con tecnologie mature come la cattura dell’anidride carbonica. Anche la raffinazione va riconosciuta come un settore strategico europeo: preservare e modernizzare impianti competitivi significa evitare nuove dipendenze dai prodotti importati. Una capacità industriale perduta non si ricostruisce nel tempo di un’emergenza». Un indirizzo che, per la Federazione, si inserisce nella pluralità tecnologica: sviluppare rinnovabili efficienti, ma anche le soluzioni per i settori più difficili da decarbonizzare.

L’incontro è stato occasione per mettere a confronto le realtà protagoniste nel settore tra aziende e istituzioni. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha affrontato le priorità nazionali e le condizioni per accelerare gli investimenti. “Sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e decarbonizzazione devono avanzare insieme. Il confronto con imprese e territori è essenziale per realizzare le infrastrutture e accompagnare la trasformazione del sistema produttivo”. Mentre il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e Vicepresidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani ha sottolineato come “diversificare gli approvvigionamenti e rafforzare la cooperazione nel Mediterraneo significa costruire relazioni durature, sostenere le imprese italiane e creare opportunità condivise con i Paesi partner. L’Italia deve valorizzare infrastrutture e competenze per rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra Europa e Africa”.

La tavola rotonda ‘Energia e Industria: costruire la competitività di domani’, ha visto confrontarsi Stefania Lenoci di Banca Mondiale, Francesca Mariotti di Enea, Aurelio Regina Vicepresidente Confindustria per l’Energia, e Agostino Scornajenchi di Snam. Il panel ha approfondito le condizioni per trasformare le strategie energetiche in investimenti: finanziabilità dei progetti, coordinamento tra infrastrutture e domanda industriale, trasferimento tecnologico e sicurezza delle forniture.
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