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B Iconic: una nuova piattaforma live per il Fashion Business

B ICONIC è un format innovativo e multidisciplinare nato per favorire la sinergia tra professionisti della moda, esponenti del mondo dell'arte e dello spettacolo, rappresentanti delle istituzioni e della politica, attraverso una piattaforma live d'eccellenza dove gli interlocutori del settore si connettono per sviluppare relazioni strategiche, promuovere progetti condivisi e incentivare opportunità di crescita sia culturale che commerciale.
Ideato da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotto da Caremoli & Ruggeri, l'evento ha segnato un'evoluzione significativa con il debutto del Pop-up Store & Temporary Showroom in collaborazione con Best Showroom, che ha affiancato alla presentazione delle collezioni la dimensione commerciale con incontri buyer, vendita diretta e raccolta ordini. Centrale è stata la forte vocazione internazionale e lo scouting, con designer quali Kimooncho, Li Yuntao, Drycri, Sul Young Hee, Par.lune, Ludovica Milano, Golden Rabbit, Pelliot, Met Jeans e Massimo Sabbadin, rafforzata dalla partnership con Fondazione Italia Cina e dal progetto Future Moda dedicato al dialogo tra Italia e Cina per i giovani talenti, nell'ambito del quale Li Yuntao è stato selezionato da B ICONIC e dalla Fondazione.

Grande attenzione è stata riservata alle nuove generazioni attraverso il B ICONIC Emerging Talent Program by Fondazione Fiera Milano, che ha permesso a tre talenti di Marangoni, IED e IUAD di sfilare senza costi con produzione professionale e incontri con buyer e stampa. La manifestazione ha confermato la sua vocazione interdisciplinare con il dialogo tra moda e arte curato da Sofia Curci e con installazioni site-specific di Eros Gasparini, Jacopo Rumignani, Federico Politanò e Alex Belli con la collezione The Materials, e ha ribadito il proprio impegno sociale con Women for Women against Violence, Official Social Impact Partner, ideato da Donatella Gimigliano e promosso da Consorzio Umanitas, che ha portato in passerella Antonietta Tuccillo e ha promosso il Camomilla Fashion Award realizzato dal maestro orafo Michele Affidato.

"Abbiamo per la prima volta portato, come hanno già fatto altri ma in maniera molto diversa, l'unione tra buyer, operatori della moda e stilisti che sono coinvolti appunto nel progetto" ha spiegato Simone Ruggeri, produttore dell'evento "La novità di quest'anno è tutto il discorso del Pop-up Store, che dalle 600 persone delle scorse edizioni ci porta ad arrivare a 1500 passaggi al giorno per questa nuova edizione, dando la possibilità ai designer che hanno sfilato anche di poter vendere. Per noi rappresenta un passo avanti importante: il fatto che non solo si mostra la propria collezione, ma si ha anche la possibilità di incontrare direttamente il pubblico, mostrarla nel dettaglio ed infine anche venderla".

Spazio anche per la dimensione artistica, come spiega Ruggeri: "Abbiamo una mostra di Pop Art, anche questa con giovani artisti e qualcuno un po' più consolidato, che possono dare un contributo importante sia a livello di network, sia a livello di attenzione globale per la moda, che essendo arte e cultura racchiude anche un anello che prima era mancante".

(Foto: Una sfilata ospitata da B Iconic)
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