La trasformazione digitale delle imprese richiede infrastrutture in grado di sostenere cloud, intelligenza artificiale, Internet of Things e applicazioni data-driven. È questo il tema alla base della partecipazione di Open Fiber all'edizione 2026 di SMAU, all'interno del Panel "Innovazione nelle imprese: dalla sperimentazione ai risultati", a cui ha preso parte Andrea Lazzaroli, Head of Marketing Business di Open Fiber: "L'intelligenza artificiale è diventata una componente essenziale dei servizi che stiamo sviluppando per i comuni e per le aziende. Abbiamo una piattaforma chiamata Open City e su questa piattaforma ci sono una quantità di applicazioni che sono sviluppate con un ecosistema di partner, e sono tutte basate sulla AI. In particolare, puntiamo molto sulle applicazioni basate sulla videoanalytics che, tramite telecamere ad alta definizione, valorizzano e sfruttano le potenzialità della fibra ottica in un campo molto vasto di applicazioni che vanno dalla protezione dell'ambiente e dalla difesa del territorio a tematiche legate più tradizionalmente alla sicurezza".
L'intelligenza artificiale può quindi rendere le città più sicure, efficienti e capaci di anticipare le criticità. La sua efficacia dipende dalla disponibilità di dati affidabili e trasmessi in tempo reale, come ha spiegato Enrico Marzella, Head of Business Development di Open Fiber: "Facciamo un'analogia con il corpo umano: la rete di fibra ottica è il sistema nervoso, mentre l'intelligenza artificiale è il cervello. Con l'incremento dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, dei dispositivi IoT e degli applicativi in tempo reale cambia il ruolo delle reti di telecomunicazioni. Bisogna avvicinare quanto più possibile il dato all'intelligenza artificiale, al cervello che fa l'elaborazione. Da qui possiamo vedere che la rete in fibra ottica è una piattaforma abilitante di servizi innovativi che necessitano di una bassa latenza, di un'elevata capacità trasmissiva e di affidabilità. La tecnologia c'è, la fibra c'è, sfruttiamo la fibra."
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